La gente aspettava

“La gente aspettava per tutta la vita. Aspettava per vivere, aspettava per morire. Aspettava in fila per comperare la carta igienica. Aspettava in fila per prendere i quattrini.

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Pensieri grigi in luce

“A volte manca il fiato,

‘da qui non si torna indietro’.

Hai paura che il tempo non stia più al tuo guinzaglio,

hai paura che il gioco adesso sia finito.

E ti trovi a quell’incrocio tra l’impegno il disimpegno,

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Un’ala di gabbiano

“Un bubbolìo lontano…

Rosseggia l’orizzonte,

come affocato, a mare,

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Coriandoli

“Le parole come coriandoli di carta colorata: ameni, festosi, impertinenti.

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Partire


“Partire è la più bella e coraggiosa di tutte le azioni. Una gioia egoistica forse, ma una gioia, per colui che sa dare valore alla libertà.
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Le panchine

“Le panchine custodiscono migliaia di storie meravigliose, ricordi di mani che si cercano, promesse mai mantenute, baci improvvisi.

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Ma era Roma che amavo

“Ma era Roma che amavo, la Roma imperiale, questa bella regina che si rotola nell’orgia, sporcando la sua nobile veste con il vino della depravazione, fiera dei suoi vizi più che delle sue virtù.

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Peccato di libertà

“Alcuni turisti pensano che Amsterdam sia la città del peccato.

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La folla

“Corrono come se avessero il fuoco sotto il sedere in cerca di qualcosa che non si trova.

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