Le jardin fait son cinéma

Richi si sveglia affamato. Carichiamo la macchina e liberiamo la casa deliziosa, ma talvolta scomoda (per andare in bagno di notte si è costretti a scendere dal primo piano al piano terra lungo scale strette e irregolari che attentano alla tua vita e cigolano come in un film dell’orrore): torniamo al parco della pace, luogo della festa della sera prima.

Il chiringuito fa anche petit dejeneur. Non chiude mai.

Continua a leggere

Programmi saltati, chicche in arrivo

Ci svegliamo con calma. Dal terrazzo del sesto piano osservo donne volontarie pulire il parco giochi dei bimbi dai rifiuti.

Lasciamo Lione coperto di nubi, che piovigginano un po’. Ce ne andiamo volentieri, è ora di rimettersi in marcia.

Continua a leggere

Una notte da Lione

Passo la notte praticamente in bianco, incerto se la causa sia da attribuire alle penne alla vodka (che non mangiavo da almeno 20 anni, e c’era un motivo) della Vecchia Camelot o alla mia età.

Facciamo colazione in camera, ci beviamo l’ultimo cappuccino prima di lasciare la bell’Italia a “Il tè delle cinque”, la Ricciola ritira la vincita di ben cinque euri del gratta a vinci dal tabaccaio, carico l’auto scambiando due chiacchiere con un cinese che consegna bevande agli esercenti del centro e poi accendiamo i motori alle 10.15: destinazione Lione.

Continua a leggere

Once (upon a time)

Chiudiamo la porta di casa poco dopo le 10.00.

Passo alle poste di San Giorgio per un reso Amazon: il tipo prima di me ha un problema con l’app dello smartphone. resto bloccato mezz’ora. Nel frattempo Ale e i bambini vanno a piedi al Bar San Giorgio per la colazione.

Dopo averli raggiunti e aver consumato il mio frugale pasto mattutino, e dopo aver fatto un passaggio veloce in edicola e in farmacia, alla fine, comodamente, verso le 11.00 partiamo davvero.

Continua a leggere

La strada ci chiama

Lo stomaco sfarfalla, come prima di ogni avventura.

Oggi prepariamo i bagagli e domattina ingraniamo la prima.

Il test tavola da surf sul tetto ha dato esito positivo. Se ho un po’ di fortuna quest’anno mi alleno sulla mia long.

Prima tappa Torino.

Ma è l’oceano che sussurra. Dalla Bretagna a Bordeaux.

Riapre il blog.

Paris 2026 , gli sguardi

Siamo stati a Parigi, febbraio 2026.

Ho sistemato le foto del viaggio, le più belle, secondo me.

Alle prossime mirabolanti avventure!

#benelux2025 , gli sguardi

Ed eccoci al termine.

Ho sistemato le foto del viaggio, le più belle, secondo me.

Se invece preferite leggere il diario è qua sotto.

Alle prossime mirabolanti avventure!

Il cerchio si chiude, ancora

Lasciamo la camera montanara in men che non si dica e uno splendido sole frizzante ci attende. Prendiamo qualche pan au chocolat per colazione, in una boulangerie del paese.

Accendiamo i motori e iniziamo a scendere. Pochi tornanti più a valle noto un distributore automatico di pizze aperto 24 ore su 24. Come se ti desse una lattina di coca cola, ma esce una margherita fumante. Mi faccio il segno della croce. Dove siamo capitati!

Continua a leggere

Fuori luogo

Mi faccio l’ultimo, enorme, caffè americano, quando mi ricapita.

Nonostante la TV non sia SMART, Frenci e Richi non si perdono d’animo e guardano interessati Bluey e Miraculous in francese, mentre io e la Ricciola sistemiamo le valigie e carichiamo la macchina. Il Monte Bianco ci aspetta. Salutiamo Marianne e Vaires-sur-Marne.

Continua a leggere