
La notte in un casa solitaria, alla periferia del nulla, in un luogo sconosciuto, con una architettura a piccoli tratti stregata, fa sempre il suo effetto. Comunque dormo.
La nostra dimora è fornita di macchina per il caffè americano, non espresso allungato con acqua, quello vero, per caduta. A colazione me ne faccio tre tazze e mangio abbondantemente, ho un piano.
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