Animalier

Appena sveglio mi metto a fare gli F24 con scadenza venti agosto. Facciamo colazione al Caffè Savoia,, lungo la strada sotto casa, dopo diverse settimane con un ottimo cappuccino. Il locale è old style e pieno di gente, sia nei tavoli lungo la strada, che in quelli all’interno. La giornata pare tiepida, ma risulterà essere un enorme errore di valutazione.

Ci dirigiamo allo Zoom, il primo bioparco immersivo d’Italia. Situato a Cumiana (a circa venti minuti da Pinerolo), è un grande parco faunistico ed educativo senza gabbie o reti visibili. Gli oltre trecento animali presenti vivono in habitat naturali ricreati che imitano l’Africa e l’Asia, separati dai visitatori tramite barriere naturali come corsi d’acqua o piante.

Fa un caldo torrido e umido. Mi sudano anche i pensieri, come avrebbe detto il grande Finetti. Partiamo in salita, anche Richi che di solito ha meno pippe, inizia a lamentarsi, Dopo meno di un’ora ci buttiamo nel caffè interno climatizzato per riprenderci. Anche gli animali che abbiamo visto nella parte iniziale del percorso la pensano allo stesso modo e per lo più sono stesi in un qualche angolo del loro habitat all’ombra, ansimanti.

Ad ogni modo, dopo la pausa riprendiamo il percorso e visitiamo leoni, giraffe, rinoceronti, zebre, lemuri, fenicotteri, panda rossi, gibboni, lontre, ippopotami, suricati e pinguini. Penso sempre che sia istruttivo far conoscere gli animali ai bambini e raccontare loro che starebbero meglio nel loro vero habitat. La libertà non può essere barattata, se non come scelta personale, ma dubito abbiano chiesto ai pinguini se avessero avuto voglia di trasferirsi a Cumiana con trentacinque gradi all’ombra.

Passiamo tutto il giorno nel parco, fra visite, incontri con esperti, parchi giochi, pasti e merende fino alle dieci e trenta di sera. Lo spettacolo di chiusura è molto bello.

Prima di andare a letto, verso le ventitré, ci spariamo anche tre giri all’autoscontro del Luna-park vicino a casa.

A parte pochi momenti, non ha tirato una bava d’aria, in tutta la giornata. Anche adesso che sto scrivendo, a notte fonda, si schiuma.

Domani torniamo a casa (e potrebbe essere anche peggio).

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