Friday in the park (semicit.)

Chi conosce i Chicago (gruppo rock statunitense, formatosi nel 1967 e autodefinitosi “band di rock and roll coi fiati”) saprà che il titolo del post (che richiama il titolo della loro canzone) dovrebbe essere “Saturday in the park”, tuttavia oggi è venerdì.

Come promesso, impostiamo la giornata sul totale relax e l’assenza di piani impeccabili. Non ci sentiamo vicini a Napoleon Hill oggi, siamo più dei Ted Lasso itineranti (o dei vagabondi del Dharma).

Ci lasciamo andare, ci facciamo trasportare dalla corrente, annusando il potenziale attorno a noi, senza meta. Unica direttrice Memmingen, perché ci serve una città con abbastanza parchi giochi da arrivare a sera.

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Cip e Ciop

Partenza in ritardo sulla tabella di marcia pianificata, come spesso accade in queste occasioni.

Perché poi, pianificare, non fa altro che alimentare l’illusione di poter controllare le onde della vita; bisognerebbe pianificare forse di meno e cavalcarle di più, all’occorrenza. Ma, si sa, quello che insegno è il ciclo di Deming. E le credenze modellano la vita. Dovrei cambiarne qualcuna.

L’obbiettivo della giornata è raggiungere la casa sull’albero a Erkheim: Frenci e Richi (in arte Cip e Ciop) attendono questo momento da parecchie settimane. Sono trepidanti. E scoppiettanti.

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Copenaghen on the road

Migliaia di chilometri da macinare.

Luoghi mai visti, linguaggi sconosciuti, volti ignoti e abitudini estranee.

Il tempo è vicino, per conoscere il diverso, per mettersi in discussione, per lasciare andare, per mettersi i vestiti di altri e poi andarci a fare un giro (cit.).

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#liguria2023 , gli sguardi

Ed eccoci al termine.

Io sono giù in salotto, nella mia casa di sempre, finalmente a suonare con i miei strumenti, la batteria, la chitarra, il pianoforte, mentre la santissima madre sta facendo cose e il Matusa scrive quello che vi sto dicendo.

Ha sistemato le foto della vacanza, le più belle, dice lui.

Se proprio non riuscite a fare a meno di vederle, le trovate qua sotto.

Se invece preferite la parte più interessante, potete leggere il mio diario di bordo qua sotto.

Da Riccardo, 2 anni, quasi 3, è proprio tutto.

Passo e chiudo.

Nothing to say

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Sulla strada per il vino

E infatti partiamo. Raccogliamo tutte le nostre cose, sopratutto il cane azzurro, l’escavatore, il trattore verde e il Timion e il Matu carica la macchina.

Salutiamo la casa del mare, il mare e un gabbiano che si siede sempre di fronte alla nostra finestra.

Ci fermiamo prima a fare colazione, poi a fare colazione, ancora, e infine a pranzare.

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Notturna piemontese

Still on the road

Frenci l’esploratore

È da inizio vacanza che chiede un regalo a Santissima e Matusa, finalmente oggi ha deciso.

Il mio fratellone ha visitato tutti i negozi di giocattoli della riviera ligure e cosa ha comprato? Una cintura. Almeno io mi sono fatto regalare l’ennesimo trattore verde e le bolle di sapone… vai a capire i grandi tu!

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