Gezellig

Il cielo è velato, praticamente da quando siamo partiti. Non ci facciamo più caso. Facciamo colazione in casa. Pare che il clima interno sia migliore di quello esterno. Definiamo il piano di attacco e partiamo per Amsterdam. Stavolta ho la macchina fotografica pronta a tutto, la userò come un mitra.

Parcheggiamo a sud, al RAI, il centro per congressi della città. Prendiamo il tram 4 e torniamo dal noleggiatore di cicli greco di ieri perché potrebbe garantirci il cargo:. Francesco non vede l’ora di tornarci. E infatti troviamo il cargo.

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La felicità del transitare

“Vorrei sempre essere altrove, dove non sono, nel luogo dal quale sono or ora fuggito.

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Fai silenzio

“Il silenzio illumina l’anima, sussurra ai cuori e li unisce. Il silenzio ci porta lontano da noi stessi, ci fa veleggiare nel firmamento dello spirito, ci avvicina la cielo;

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Peccato di libertà

“Alcuni turisti pensano che Amsterdam sia la città del peccato.

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Amsterdam

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“C’è un’isola d’oltremare nel bel mezzo dell’Europa. Case sull’acqua, pescatori, barche e navi, occhi neri, capelli neri, occhi chiari, capelli biondi, accenti di lingue piene di salsedine. Il continente spesso non approva ciò che avviene sull’isola. Chi vi approda ha le sue buone ragioni.

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