Da Barry a Blackpool

Alle 8.30 faccio colazione. Mi sento con Vancio e stabiliamo di salire al Nord della Scozia dopo il suo arrivo. Alle 10.00 riprendo la strada, dopo aver passato positivamente il check dell’olio. La mia macchina sembra sempre più una discarica.

Mi fermo a fare il pieno di acqua e frutta per il viaggio e a buttare un pò di immondizia varia. Alla radio danno Smoke gets in your eyes.

E’ una giornata uggiosa e umida, con foschia. Per la prima volta indosso due magliette.

Dopo un’oretta la strada si fa carina. La vegetazione si fa rigogliosa. Ad un tratto, spariscono tutti gli alberi e compaiono le pecore. Ai bordi della strada venditori ambulanti offrono, nei loro caravan, pasti e bevande caldi e freddi ai viaggiatori. Si chiamano snack van.

Mi fermo a Bronllys per una pausa allo Honey Cafè. Il caffettone va giù anche abbastanza bene.

I segnali lungo la strada sono in due lingue, inglese e gallese, che stanno fra loro come lo spagnolo ed il basco o l’italiano e il ladino.

I percorsi panoramici di Via Michelin sono una garanzia. Molto bello anche questo. Manca il sole. Dal canto mio, ormai guido con discreta disinvoltura. La sinistra mi appartiene.

Una canzone popolare irlandese mi suggerisce che la vita è un oceano e l’amore è la nave che ti fa stare a galla quando fa tempesta. Metto su il The Best degli U2.

Mentre proseguo attraverso il Galles, conto molti più ovini che umani. E tanti Volkswagen T2. Il Mito resiste al tempo.

Il “Cafè Open” è chiuso. Mi fermo allo snack van successivo, con l’intenzione di mangiare, ma la piastra è ancora fredda. Il proprietario, un anziano del luogo, mi offre un caffè caldo ed un biscotto. Ha la faccia simpatica e tenta di parlare italiano, mi fermo e faccio due chiacchiere con lui. Mi chiede che lavoro faccio e dove sto andando. Gli rispondo che voglio fare un tour della Scozia e lui mi ribatte, ironico, che sto dalla parte sbagliata. Parliamo dell’euro, della crisi, del mondo che è impazzito. Poi, non posso proprio farne a meno, gli chiedo del meteo per i prossimi giorni. Pioverà. Mi dà il benvenuto nella sua terra “soleggiata”, dico che se cercavo il sole non sarei venuto in Scozia. Ho parlato del tempo con un Inglese! Anzi Gallese. Mentre riprendo la strada, mi sgrida perché ho una Chevrolet e non una Fiat.

Entro a Chester per mangiare. Trovo solo un parcheggio con disco orario, limite 30 minuti. E poi mentre passeggio è così carina che non mi fermo a mangiare. E’ piena di gente. Alla fine mi faccio il solito burger (take away) che mangio su una panchina sopra un ponte, sul canale.

Riparto sulle note dell’album Bring on the night .

Arrivo alle 19.00 in hotel. Altri 400 km archiviati. Manca poco alla Scozia. La stanza è piccolissima, ma bella e profuma di pulito. Prima di tutto prenoto tre notti in Scozia, ad Ayr. Ho bisogno di starmene buono per un pò e la posizione è centrale, per visitare diversi posti attorno. E poi, pare sia vicina ad una delle spiagge più carine.

Quando esco per cena sono le 21.00.  Dopo due passi, entro in un locale forse portoghese, forse brasiliano, non l’ho capito. Mangio però una pita (greca) con funghi e formaggio, molto piccante e , ovviamente, patatine fritte. Non è male. Aggiungo altra salsa piccante.

Blackpool non mi piace gran che. Pare che il loro modello di riferimento sia Las Vegas. Luci, neon, Fish & Chips, Casinò, sale giochi. Però alle 22.50 anche i fast food stanno per chiudere. Strane cose.  Rimangono aperti imperterriti i Fish & Chips. Sembrano le tre di notte in un’altra città. Entro in un disco-bar con musica altissima, l’unica tipologia di locale che mi è concessa a quest’ora. Mi prendo una birra e osservo la strana gente che va e che viene. Un tipo col braccio legato al collo si prende due pinte insieme, per evitare di dimenticarsi la seconda dopo aver finito la prima. Un’altro, ubriaco, balla alle spalle di tutte le ragazze che entrano o escono dal locale. Non ho un debole per le inglesi. Scambio due battute con una certa Rebecca, ma tra il suo accento e la musica alta capisco pochino.

Rientro nel B&B. Domani è Scozia.

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