Una notte da Lione

Passo la notte praticamente in bianco, incerto se la causa sia da attribuire alle penne alla vodka (che non mangiavo da almeno 20 anni, e c’era un motivo) della Vecchia Camelot o alla mia età.

Facciamo colazione in camera, ci beviamo l’ultimo cappuccino prima di lasciare la bell’Italia a “Il tè delle cinque”, la Ricciola ritira la vincita di ben cinque euri del gratta a vinci dal tabaccaio, carico l’auto scambiando due chiacchiere con un cinese che consegna bevande agli esercenti del centro e poi accendiamo i motori alle 10.15: destinazione Lione.

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Once (upon a time)

Chiudiamo la porta di casa poco dopo le 10.00.

Passo alle poste di San Giorgio per un reso Amazon: il tipo prima di me ha un problema con l’app dello smartphone. resto bloccato mezz’ora. Nel frattempo Ale e i bambini vanno a piedi al Bar San Giorgio per la colazione.

Dopo averli raggiunti e aver consumato il mio frugale pasto mattutino, e dopo aver fatto un passaggio veloce in edicola e in farmacia, alla fine, comodamente, verso le 11.00 partiamo davvero.

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La strada ci chiama

Lo stomaco sfarfalla, come prima di ogni avventura.

Oggi prepariamo i bagagli e domattina ingraniamo la prima.

Il test tavola da surf sul tetto ha dato esito positivo. Se ho un po’ di fortuna quest’anno mi alleno sulla mia long.

Prima tappa Torino.

Ma è l’oceano che sussurra. Dalla Bretagna a Bordeaux.

Riapre il blog.