Loch Lomond e l’Ayrshire

14 Agosto. Mi sparo una colazione all’inglese coi fiocchi preparata da Denise e John. Uova, salsiccia, pomodori, succo di mela, pane burro e marmellata, tè all’inglese. La colazione dei campioni.

In camera cerco di delineare un itinerario per la giornata, incrociando le informazioni che avevo con i suggerimenti di John.

Siccome il cielo è coperto, decido di non andare subito lungo la costa e mi dirigo verso Loch Lomond. A Paisley supero i 3000 chilometri. Nonostante il brutto tempo faccio un mare di foto. Metto i piedi a mollo nel lago e me li massaggio con sabbia e ghiaia mentre cadono due gocce. C’è pieno di italiani anche qua. Fingo di essere scozzese bevendomi un caffè lunghissimo seduto sul Pier.

Poi riprendo la strada verso Ayr passando però per Garelochhead. La stradina è uno spettacolo, fatta per essere guidata. Sorpasso a sinistra uno che fa sci nautico. Nel frattempo esce il sole. La vista è qualcosa di unico nel suo genere. Mi piace tantissimo. Mi ascolto a ripetizione Lorena McKennitt. Me ne sto fra i miei pensieri per un bel pò. Il paesaggio e la musica mi esplorano.

Mi fermo a pranzare alle 15.00 in una piccola marina, al Cafè Rhu. Una bambolina di una età indefinita (le avrei potuto dare 16, così come 26 anni) mi serve la zuppa del giorno, una fetta di apple pie con panna e un caffè nero.

Mentre percorro la litoranea, fra me e il mare ci stanno pecore e mucche a pascolare. Tutto è curato, niente lasciato al caso, nonostante rimanga al contempo naturale.

Il clima è pazzerello, un poco bipolare, ha perso la sua identità. Può piovere 10 minuti, poi esce il sole per una mezz’oretta, poi si mette a diluviare col sole. Il tutto cambia con una velocità impressionante.

Stavolta mi ascolto ripetutamente The Soul Cages, l’album di Sting che preferisco da quando sono bambino.

Tornato ad Ayr proseguo verso sud e faccio una miriade di foto alla costa fino a Turnberry dove è presente un campo di golf spettacolare, sul mare.

Passo per Culzean Castle e la baia vicina e Dunure.

Al ritorno mi faccio la litoranea con un tramonto da paura ed Ennio Morricone. E’ imponente.

Mi fermo alla spiaggia di Ayr. E’ bellissima e il sole cade nel mare. Rimango fino a che non affoga. Al paese è abitudine guardarsi il tramonto chiusi in macchina nel grande parcheggio dietro la spiaggia, come fosse un drive in. Io sto seduto sul muretto, in prima fila.

Alle 21.00 torno al mio pub preferito. Stasera c’è l’offertona steak più bibita a 6,75 pounds. In Italia si festeggia ferragosto, ma non mi manca.

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