Pizzica di più

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Brutto tempo: prima volta in questa vacanza, nell’ultimo giorno. Ci sta.

Decidiamo di andare a Santa Cesarea Terme. Il posto è molto suggestivo, alte scogliere si tuffano a picco nel mare blu. Grotte, fonti termali e dirupi. Il mare impetuoso, il vento e i difficili approdi a riva ci suggeriscono di andare nella più tranquilla Otranto.

Tim mi dà il benvenuto in Grecia, invece di migliorare la rete, che non prende mai, nella maggior parte dei posti visitati in questo lungo viaggio.

Pranziamo alla Duchesca, assaggiando le sagne. Per la prima volta nella mia vita, un ristorante non riesce a farmi il caffè di fine pasto perché l’ha finito. Andiamo a prenderlo, in ghiaccio con latte di mandorla, in un bar di fronte al porto, prima di rilassarci sulla spiaggia ed immergerci nelle acque blu. Il mare assorbe tutte le mie preoccupazioni, come una spugna, mi mastica e mi sputa fuori nuovo di zecca, pieno di nuova energia. La magia del mare può essere superata solo dalla musica. Prima di ripartire ci facciamo un pasticciotto “vista golfo”. Anche il pasticciotto ha una sua magia.

Da queste parti, nei giorni di festa del patrono, i piccoli paesini vengono addobbati con strutture in legno bianco, poste sopra le strade del centro, che reggono centinaia di luminarie dei colori più vivaci. Ne passiamo un paio, mentre raggiungiamo Salve, verso Santa Maria di Leuca, che questa sera ospita la Sagra della Taranta e della Pizzica. Il paese è pieno di gente, come quasi tutti i posti del Salento ad Agosto. Questa volta siamo più fortunati e ci gustiamo un bello spettacolo: un gruppo suona la pizzica e ballerine di taranta sul palco danzano sinuose, isteriche, scatenate e sensuali, scalze e sudate, come in trance, nei loro vestiti bianchi, rossi e neri, i colori della loro terra, il Salento. Cerco di congelare qualcuno dei loro movimenti con la macchina fotografica, ma la velocità degli stessi e l’oscurità mi remano contro.

Quando torniamo in paese, Nociglia è ancora in festa. Nel centro, a bloccare tutta la viabilità, hanno costruito il palco, con il  DJ set di Ciccio Riccio e un bagno di folla scatenata in tutta la piazza. Come ieri sera (i fuochi artificiali ci hanno svegliato alle tre di notte), continuano a far baldoria a suon di cassa fin dopo le due e trenta.

E pensare che a Ferrara si lamentano degli spettacoli fino a mezzanotte, per la settimana dei Buskers.

 

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