Insalata russa alla francese e zamponi in salmì

  
Passo la notte in una camerata da 8, di cui 4 russano e fra questi io non ci sono. La signora francese, quella che di giorno canta Edith Piaf, di notte è  una russatrice da competizione: stacca il gruppo di ben due ore terminando il suo concerto dopo le  5.00. Uso cuffie e Sigur Ròs per non sentirli. Dormo 2 ore.  Da questo punto di vista la vita da pellegrino non mi si addice. Magari stasera provo un albergue privato e mi cerco una stanza. E al prossimo albergue ci vado con i tappi di cera, come dice mi sorella.
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