L’operazione “boicottage peage”


Faccio suonare la sveglia, puntata alle 7.30, tre volte. Il risveglio è difficile perché i nostri vicini, tornati a notte fonda con lingua grossa, ci hanno tenuti svegli. Non siamo nemmeno riusciti a capire se fossero stati russi o francesi. Andiamo al bar “sotto casa” e, mentre facciamo colazione con pasta e caffè, iniziamo a definire i dettagli dell’operazione “boicottage peage” (attraversare la Francia, con la minima spesa autostradale e non); di fianco a noi due catalani fanno anche loro colazione, ma con una bistecca, patate fritte, pan tumaca e vino rosso: sono le 8.30.

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