Mi sono giunte critiche dalla rete secondo le quali sarei indietro con il mio diario. Allora: numero uno, non lavoro a cottimo.
Numero due, se quegli impastati dei miei genitori mi fanno fare sempre le stesse cose io che scrivo? Della rava e della fava? La pazienza è la virtù dei grandi (non certo la mia).
Ad ogni modo, questa mattina mi portano in piscina grande, per fortuna. Non mi stancherei mai. Sto in acqua tanto tempo. La cosa che mi piace di più è camminare sul confine tra acqua e polvere bagnata, prendendo le mani dei miei. Poi navigo sulla mia barca fin quasi agli scogli, il papà fa il motore, ma non mi fa ridere. Nel tardo pomeriggio pare si vada ad una festa della birra, credo sia qualcosa da mangiare, vicino alla nostra casa, che il mio babbo ne vuole e dice che fanno musica e compagnia bella (speriamo cantino la bella lavanderina). Conto come il due di latte quando la briscola è la birra. Ma saprò fargliela pagare.