Alla ricerca dell’onda perduta

Ieri mattina, senza aver puntato la sveglia, mi rapisce dal sonno la voce di Barry White. C’è il mercato lungo la nostra strada, le giostre girano già e un mare di gente sale e scende lungo la via. Sembra quasi che non siano neanche andati a letto, dalla serata di festa del giorno prima.

Per il resto, la giornata è una tipica domenica di relax al mare. Spiaggia, pranzo in casa, spiaggia, scogli, foto, giochi con racchette, e secchielli, aperitivo al tramonto con piano bar anni ottanta, cena picnic in spiaggia e ancora scogli, sempre sotto l’occhio vigile di Monsieur Hulot, che guarda il mare dalla piazza sull’oceano, con le mani dietro i fianchi e la pipa in bocca.

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