Il brutto tempo persiste, anche le montagne di acqua e compagnia bella. Il babbo è galvanizzato, cerca in ogni modo di noleggiare una tavola, ma gli dicono che ha la faccia da pivello e con queste montagne potrebbe ammazzarsi. Si consola scivolando con la pancia (a qualcosa serve la birra!!). Si fa pure fischiare dai tipi vestiti di rosso in spiaggia.
E via, si riparte
Voglio andare ad Alghero
È tipo una settimana che il mio babbo la canta. Che poi, cosa sua mamma (mia nonna) non lo debba sapere, mica l’ho capito. Sará che beve birra e gli viene la balanza e la nonna si arrabbia.
L’altalena sarda
“Terra sarda, rossa, amara, virile, intessuta in un tappeto di stelle, da tempi immemorabili fiorita d’intatta fioritura ogni primavera, culla primordiale – sentii la sua dolce altalena nel mare.
L’acqua del mare é buona parecchio

La mattina parte zoppa. Prendiamo la macchina per andare a piscina grande, ma non va: non so perché, ma il babbo perde la sua “proverbiale” calma, ci fermiamo per la strada diverse volte, andiamo anche da un tizio a fargliela vedere, arriviamo dopo tanto tempo e compagnia bella. Io rimango imperturbabile. Dovrebbero prendermi da esempio.
Albe e tramonti
Il surf e la Teresa
Pirati
Due piscine al prezzo di una

Sono giorni che il mio babbo cerca un molestine e compagnia bella, tipo per prendere appunti. Neanche ieri a Sassari l’ha trovato. Sto visitando più librerie in questo periodo che in tutta la mia lunga esistenza. Ad ogni modo io scrivo questo blog senza mai segnarmi niente, mi basta la memoria: l’età avanza inesorabilmente e le nuove generazioni devono sostituire le vecchie.






