Dormirò sul bus

   
Il primo passo lo compio uscendo dalla porta alle 5.50 con il mio zaino da 8 kg, la mia reflex e gli scarponcini che mi regalò Marco, consapevole di aver appena terminato molto probabilmente l’ultima doccia degna di questo nome, per i prossimi 10 giorni. È ancora buio, ma gli uccellini sembrano ad un rave party.
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Sul pellegrinare

  

“Quando si viaggia, si sperimenta in maniera molto più concreta l’atto della rinascita. Ci si trova dinanzi a situazioni del tutto nuove, il giorno trascorre più lentamente e, nella maggior parte dei casi, non si comprende la lingua che parlano gli altri.
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Aspettando il cammino: le mie credenziali

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Ed ecco le mie credenziali!

Mancano 2 settimane. Inizio a sentire un po’ l’emozione, anche se a causa di un carico di lavoro che non mi lascerà un secondo, non avrò tempo di calarmi nella parte del pellegrino fino alla mattina della partenza, alle ore 6.30 del 15 Aprile 2016, dalla stazione di Ferrara, direzione Bologna.

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Aspettando il cammino: il mio compagno di viaggio


Lo zaino che ha percorso oltre 300 km del Cammino Francese nel 2015, ha deciso di farne altri 230 lungo il Cammino del Nord con me ad Aprile. Zaino goloso.

Grazie Chicca. Lo rivedrai a Santiago.

Aspettando il cammino: le credenziali

 
Richiesta delle credenziali per il pellegrinaggio.

10 giorni tra bastoni e conchiglie

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Da molto tempo avevo in mente di farlo, perché ho imparato che camminare mi fa un gran bene, e sapere che quella via è stata percorsa in migliaia di anni da milioni di pellegrini, rende l’impresa “storica”.

La prima volta che lo incrociai fu nel lontano 2001, mentre ci trasferivamo in macchina da Barcellona a Orio, vicino a Donostia e mi chiamava. Quest’estate l’ho rivisto diverse volte, mentre andavamo verso il Portogallo, e mi chiamava.

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Un buon cammino e una buona azione

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“E se un viaggio non fosse solamente un viaggio, ma un’opera di magia che può far rivivere ciò che dalla vita si è allontanato?”

Ho incontrato questa mattina una bella persona, che già avevo incontrato anni fa. Sta facendo un lungo cammino fuori e dentro di sé. Ha un bel diario di viaggio, molte cose da dire e porta avanti una buona causa. Diamogli una mano a rendere questa, già incredibile, avventura, anche una buona azione.

Si chiama Anton. E questo è il suo diario.

http://diritorno.jimdo.com

 

 

 

#algarve2015

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7.132 chilometri sulle strade italiane, francesi, spagnole e portoghesi, in tre settimane, passando per Carcassonne, Bilbao, Burgos, Salamanca, Porto, Santarem, Lisbona, Sagres, Lagos, Albufeira, Faro, Siviglia, Figueres e San Remo.

Qua tutti i post del viaggio, in questa pagina gli scatti che preferisco.

Il Flamenco alla Carboneria

Questo è il flamenco della Carboneria, a Siviglia, un posto che rimarrà sempre nel mio cuore.

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