Patatine in partenza

Stasera andiamo da Bobo a fare aperitivo e cena. Patatine sempre al TOP.

Ma la cosa strana è un’altra. Il Vecchio oggi pomeriggio, ha ripreso in mano certe valige e ha lavato il lettino che usavo al mare.

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#capodorlando22 , gli sguardi

Ed eccoci al termine.

Io sono in mansarda, nella mia casa di un tempo, a giocare col fratellone, mentre la santissima madre sta facendo cose di sotto e il Matusa scrive quello che vi sto dicendo.

Ha sistemato le foto della vacanza, le più belle, dice lui.

Se proprio non riuscite a fare a meno di vederle, le trovate qua sotto.

Se invece preferite la parte più interessante, potete leggere il mio diario di bordo qua sotto.

Da Riccardo, 22 mesi, è tutto.

Passo e chiudo.

Home sweet home

Stamattina scappiamo dal tugurio il prima possibile. I ragaz parlano di ritorno a casa. Immagino sia l’ultimo giorno di marcia. Prima di partire per davvero ci fermiamo in un bar a scofanarci paste, pasticcini, pasticciotti, caffè e bicchierini di latte. Così si viaggia meglio, in effetti.
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Olive e taralli

Ci svegliamo ancora nella città bianca e, invece di partire, ci facciamo un bel giro per tutta la mattina. Continuiamo a mangiare tette di monache, che continuo ad apprezzare, anche in gusti differenti. Ci perdiamo per le strette stradine del centro, mi diverto un sacco. Partenza alla grande.

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Il viaggio più lungo della mia vita

Stamattina ho la conferma delle mie precedenti previsioni. Ultima granita al nostro bar di fiducia con il signore dalla maglietta verde e poi partiamo con la macchina piena di bagagli e ricordi. Salutiamo la casa, il mare, le strade e tutte le persone che abbiamo incontrato. E via, sulla strada.

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Cerco un centro di granita permanente

Oggi vedo la stessa scena vista prima di partire per venire in questa casa. Agitazione, preparativi, valigie, vestiti dappertutto, Matu che sistema la macchina. Qui gatta ci cova e, che sia latte o che sia uova, ci cova qualcosa di grosso. Sono quasi convinto che sia arrivato il momento di tornare. Non so ancora se a casa. Ma partiremo presto.

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Faccio il viveur

Salto il diario di ieri perché mi sono solo rilassato. Finalmente una giornata di ozio e noia, normalità e banalità. Bagni in mare e cene sul terrazzo di casa, che in 14 giorni non abbiamo mai fatto.

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Aida pool party

La cuginetta mi invita ad una super festa in piscina. Ci siamo solo noi e una bella musica ritmata, di quelle che mi fanno ballare. La cugi è anzianotta, ma li porta bene i suoi 4 anni, con quegli occhioni blu. E che sia latte o che sia uovo, la giornata è fantastica.

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Un treno che si chiama desiderio

Ogni giorno passo davanti a un treno. Di sera si muove, è pieno di luci e suoni, di giorno è fermo e spento, come se dormisse. Lo adoro. E’ così affascinante, bello , colorato. Ogni volta che ci passo dico ciuff ciuff. E lo dico per almeno 4, 5 volte, eh. Stasera lo vedo partire, girare intorno, ma non ho il coraggio di salirci, come non ho la forza di smetterla di guardarlo andare in tondo e suonare.
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