Da quando ho visto la più grande piscina del mondo a Ichnusa, quelle piccole, tipo vasca da bagno, non le apprezzo più. La vastità, il sapore salato, la polvere bagnata e le battaglie con le montagne di acqua non sono riproducibili. Se poi l’acqua è gelida e ai bordi ho problemi di stabilità sul bagnato mentre gattono, ecco che la piscina che incontro questa mattina mi piace come farmi cambiare il pannolino. Zero. E allora torno al pugno di ferro e comunico il mio disappunto facendo pipì sul pavimento di casa, poco dopo le pulizie mattutine.
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Ciao ciao Ichnusa
Anche i babbi piangono
Il brutto tempo persiste, anche le montagne di acqua e compagnia bella. Il babbo è galvanizzato, cerca in ogni modo di noleggiare una tavola, ma gli dicono che ha la faccia da pivello e con queste montagne potrebbe ammazzarsi. Si consola scivolando con la pancia (a qualcosa serve la birra!!). Si fa pure fischiare dai tipi vestiti di rosso in spiaggia.
Voglio andare ad Alghero
È tipo una settimana che il mio babbo la canta. Che poi, cosa sua mamma (mia nonna) non lo debba sapere, mica l’ho capito. Sará che beve birra e gli viene la balanza e la nonna si arrabbia.
L’acqua del mare é buona parecchio

La mattina parte zoppa. Prendiamo la macchina per andare a piscina grande, ma non va: non so perché, ma il babbo perde la sua “proverbiale” calma, ci fermiamo per la strada diverse volte, andiamo anche da un tizio a fargliela vedere, arriviamo dopo tanto tempo e compagnia bella. Io rimango imperturbabile. Dovrebbero prendermi da esempio.
Il surf e la Teresa
Due piscine al prezzo di una

Sono giorni che il mio babbo cerca un molestine e compagnia bella, tipo per prendere appunti. Neanche ieri a Sassari l’ha trovato. Sto visitando più librerie in questo periodo che in tutta la mia lunga esistenza. Ad ogni modo io scrivo questo blog senza mai segnarmi niente, mi basta la memoria: l’età avanza inesorabilmente e le nuove generazioni devono sostituire le vecchie.
L’onda
Alessandro Baricco




