
La Marinedda: una piscina grande, selvaggia. Faccio fatica a gattonare. Odio i granelli e le pendenze. Montagne dentro e fuori dall’acqua, sole, vento e compagnia bella. Affascinate e pericolosa. Il babbo la adora perché ci sono scuole di surf e l’acqua trasparente, la mamma perché non c’è polvere bagnata, ma piccoli sassolini.
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Il giorno più caldo
Caldo, umido, piscina piatta, spiaggia lunghissima e compagnia bella. Il mio babbo si informa sulla televisione piccola che tiene in tasca e sembra che sia il giorno più caldo, da domani andrà meglio. Andiamo a trovare Marina di Sorso, credo una amica dei miei, in un’altra piscina grande di Ichnusa.
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Dalla narcolessia all’insonnia
Una giornata di ordinaria e basta
Mi sono giunte critiche dalla rete secondo le quali sarei indietro con il mio diario. Allora: numero uno, non lavoro a cottimo.
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Io e Olga
La mia prima montagna d’acqua
Non avrei mai immaginato: la piscina grande ha montagne d’acqua che mi inseguono. Le ho viste. Roba da non credere. E io ci sono andato sopra. Il mio babbo dice che ho surfato e compagnia bella, ma secondo me il termine più adeguato è che ho scalato.
Corsica arrivo!
Conquistiamo la piscina!!!!
Non so cosa farà da grande, ma di sicuro oggi, giornata epica e gloriosa, ho capito da dove vengo. Dalla piscina. Dovevo essere un marinaio, o un pescatore, o un palombaro (o come diavolo li chiamate voi grandi) e compagnia bella. Intendo nella mia vita precedente. Panzane? Provate a leggere il Codice di Manù Manavadharmashastra e poi mi dite, miscredenti.
Ma andiamo per ordine.






