
“Mi chiedo se la neve ama gli alberi e campi, che li bacia così dolcemente. E li copre come con una morbida trapunta bianca; e forse dice ‘Andate a dormire, cari, finché non arriva l’estate di nuovo’.”
Lewis Carrol, Alice nel paese delle meraviglie

“Mi chiedo se la neve ama gli alberi e campi, che li bacia così dolcemente. E li copre come con una morbida trapunta bianca; e forse dice ‘Andate a dormire, cari, finché non arriva l’estate di nuovo’.”
Lewis Carrol, Alice nel paese delle meraviglie

“Un albero ha bisogno di due cose: sostanza sotto terra e bellezza fuori.
Sono creature concrete ma spinte da una forza di eleganza. Bellezza necessaria a loro è vento, luce, uccelli, grilli, formiche e un traguardo di stelle verso cui puntare la formula dei rami.

Prenotare con Booking.com è davvero facile ed immediato.
Ma se la struttura prenotata non rispetta i requisiti promessi, Booking.com non ti garantisce sempre, e soprattutto non garantisce i danni da vacanza rovinata.
La mia disavventura estiva, che se vi interessa leggere trovate a questo link , mi ha insegnato tre semplici regole per evitare problemi futuri, che voglio condividere con la rete.

Premetto che considero Booking.com una piattaforma di prenotazioni davvero buona e il suo servizio clienti presente. Dal 2011 ho fatto oltre 70 prenotazioni e difficilmente utilizzo altri siti, proprio per questi motivi.
Oggi, tuttavia, voglio raccontarvi la mia ultima esperienza e farvi una domanda: se la struttura non rispetta i requisiti della prenotazione e vi causa danni, Booking.com vi tutela?
Espongo i fatti così come sono accaduti e allego i documenti che provano quanto dico. Sarete voi a giudicare quanto sia successo, se abbiamo subito un danno dalla struttura scelta e se Booking.com sia riuscito a garantirci.

Compio nove mesi l’ultimo giorno della vacanza dei miei, perché io sono sempre in vacanza. E oggi mi portano al sentiero degli gnomi. Gli gnomi!! Voglio scappare, portatemi via.
Ma andiamo con ordine.
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Da quando ho visto la più grande piscina del mondo a Ichnusa, quelle piccole, tipo vasca da bagno, non le apprezzo più. La vastità, il sapore salato, la polvere bagnata e le battaglie con le montagne di acqua non sono riproducibili. Se poi l’acqua è gelida e ai bordi ho problemi di stabilità sul bagnato mentre gattono, ecco che la piscina che incontro questa mattina mi piace come farmi cambiare il pannolino. Zero. E allora torno al pugno di ferro e comunico il mio disappunto facendo pipì sul pavimento di casa, poco dopo le pulizie mattutine.
Il brutto tempo persiste, anche le montagne di acqua e compagnia bella. Il babbo è galvanizzato, cerca in ogni modo di noleggiare una tavola, ma gli dicono che ha la faccia da pivello e con queste montagne potrebbe ammazzarsi. Si consola scivolando con la pancia (a qualcosa serve la birra!!). Si fa pure fischiare dai tipi vestiti di rosso in spiaggia.
È tipo una settimana che il mio babbo la canta. Che poi, cosa sua mamma (mia nonna) non lo debba sapere, mica l’ho capito. Sará che beve birra e gli viene la balanza e la nonna si arrabbia.