Movida siciliana

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Per colazione scopriamo la granita al peperone (che, come dice Enghivuc, cura tutte le malattie), ma non ci facciamo mancare neanche quelle alla fragola e al limone: deliziose. Mentre saliamo le scale dei vicoletti di Noto per raggiungere la macchina, dalle finestre dei palazzi salgono e scendono le note lungo le scale di un clarinetto.

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Enghivuc e Urgula

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Per colazione ci fanno trovare due bombe nella deliziosa sala barocca: una cassatina alla ricotta (pasta tipo bombolone) ed un enorme cornetto alla crema, o meglio tanta crema con un po’ di cornetto. Non ci facciamo intimidire.

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‘a Muntagna

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Partiamo da Tropea verso le 10.30, come al solito. Raggiungiamo l’ultimo tratto di Salerno – Reggio Calabria che ci separa da Villa San Giovanni passando attraverso paesini su sali e scendi. Qui attaccano i sacchi del pattume a cancelli o alberi, invece di appoggiarli per terra. Come contrasto, i campi sulle colline formano geometrie precise e pulite.

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Dai limoni di Sorrento alle cipolle di Tropea

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Oggi giornata di trasferimento. Partiamo da Sorrento alle 10.00 circa e decidiamo di fare la strada sul retro del residence, perché meno in pendenza. Peccato che in alcuni punti misuri meno di 1,80 m di larghezza. Sembra un percorso a ostacoli e il premio è non rigare l’auto. Vinco io.

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Rosso pompeiano

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Alex ci porta i caffè e chiacchieriamo insieme sull’umidità del luogo. Dal punto di vista polacco Sorrento è un inferno, troppo umido. Probabilmente non è mai passato dalle mie parti.

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Torna a Surriento

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Lasciamo la Casa Fibbianello alle 10.30, dopo una seconda “importante” colazione e, dopo aver salutato i Riccioni, ci dirigiamo a Tarquinia ascoltando Suspicious Mind. Avvicinandoci alla Maremma, il territorio si “distende”, le curve delle strade si fanno più ampie, i rettilinei più lunghi, si moltiplicano i campi coltivati a grano e finalmente riusciamo a raggiungere punte di 80 km/h.

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Un tufo nel passato (*)

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(*) Il titolo l’ha creato Riccio detto Ciccio.

Verso le 9.00 ci presentiamo nella sala colazioni per scofanarci torte, latte appena munto, bruschette, yogurt e marmellate, ricotte e caciotte: tutto rigorosamente fatto nell’azienda agricola dell’agriturismo. Prima di uscire mi metto la crema solare sulla pelata: oggi picchia. Continua a leggere

Rotolando verso sud

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Chiudo i bagagli alle 13.30 circa con una mezz’ora di ritardo sulla tabella di marcia, a causa di una richiesta di lavoro inaspettata. Faccio tutto di corsa e, come per la più classica delle partenze, mi pare di essermi scordato qualcosa. Alle 14.00 siamo operativi e ci “incamminiamo”: direzione Toscana.

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Il giardino d’Europa

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Ok. Questo giro lo facciamo verso sud. E a “casa nostra“. Con l’Ale, scendiamo lungo il Tirreno e risaliamo l’Adriatico, passando per la Sicilia e lo Ionio. L’obiettivo è ingrassare meno di dieci chili in tre settimane. Mi sono rasato a zero per avere un etto o due di vantaggio.

Da molto tempo aspettavo il momento giusto per fare un viaggio in macchina lungo il Giardino d’Europa e fotografare luoghi così vicini da non esserci mai stato. Tendo a preferire luoghi lontani, lingue e costumi sconosciuti. Il momento è arrivato. E la novità mi stuzzica. Venerdì primo Agosto 2014.

Riapre il blog.