Il giorno più caldo

Caldo, umido, piscina piatta, spiaggia lunghissima e compagnia bella. Il mio babbo si informa sulla televisione piccola che tiene in tasca e sembra che sia il giorno più caldo, da domani andrà meglio. Andiamo a trovare Marina di Sorso, credo una amica dei miei, in un’altra piscina grande di Ichnusa. 
                 
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Dalla narcolessia all’insonnia

Alla fine niente festa della birra. Devo aver capito male. Ma è più facile che si siano spiegati male i miei due sagaci genitori.

               
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Una giornata di ordinaria e basta

Mi sono giunte critiche dalla rete secondo le quali sarei indietro con il  mio diario. Allora: numero uno, non lavoro a cottimo.
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Io e Olga

Stamattina mi portano in piscina grande, con barca, salvagente, giochi nuovi per la polvere bagnata e compagnia bella. Non sto più nella pelle, voglio toccarla, sfidarla, ammirarla. E poi arriva lei: Olga. E nulla è più lo stesso.

              

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La mia prima montagna d’acqua

Non avrei mai immaginato: la piscina grande ha montagne d’acqua che mi inseguono. Le ho viste. Roba da non credere. E io ci sono andato sopra. Il mio babbo dice che ho surfato e compagnia bella, ma secondo me il termine più adeguato è che ho scalato.

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Corsica arrivo!


Mi sparo undici ore di dormita, sereno. La piscina grande rende felici anche i miei. E per questo mi premiano subito portandomi a un’altra piscina enorme di Ichnusa, Isola Rossa.

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Conquistiamo la piscina!!!!

Non so cosa farà da grande, ma di sicuro oggi, giornata epica e gloriosa, ho capito da dove vengo. Dalla piscina. Dovevo essere un marinaio, o un pescatore, o un palombaro (o come diavolo li chiamate voi grandi) e compagnia bella. Intendo nella mia vita precedente. Panzane? Provate a leggere il Codice di Manù Manavadharmashastra e poi mi dite, miscredenti.

Ma andiamo per ordine.

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Di casa in casa

Non so cosa ci siamo venuti a fare a Ichnusa, ma cambiamo casa continuamente. Prima la casa toscana, poi la casa sull’acqua, poi la casa brutta che voleva fare male alla mia mamma e compagnia bella. Ma la mia casa dov’è finita? Chissene, guarda un bau bau per strada!!!

          
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Il mio viaggio più lungo

Dormo fino alle otto, come un bambino (!!) e mi trovo il latte già pronto, tipo servizio in camera. Inizia a piacermi questa cosa del viaggiare e compagnia bella.

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