Facciamo una colazione abbondante: ci aspetta una giornata di surf! Partiamo con la calma che si addice ad una giornata dedicata al cazzeggio marittimo e ci dirigiamo verso Peniche, una piccola cittadina sull’oceano famosa per le molte spiagge amate dai surfisti, ascoltando classici di jazz americano gentilmente offerti da Smooth Radio.
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Praia do Baleal
L’onda più alta
Il saliscendi di Porto ci ha spezzato le gambine. Ci svegliamo doloranti. Facciamo colazione, una spesa per il pranzo e ci rimettiamo sulla strada accompagnati da M80 che ci sforna in sequenza Lou Reed, Susan Vega e Prince, direzione Santarem, “capitale del gotico”.
La cidade invicta
A Porto gabbiani e cani fanno un accordo per svegliarci presto. Mi alzo per portare la macchina in un parcheggio vicino al nostro alloggio, perché in strada può rimanere un massimo di due ore al giorno. Il posteggiatore di Invicta (nome del parcheggio ed epiteto associato alla città per le gesta eroiche dei sui abitanti contro gli invasori che tentarono di occuparla) è stranamente preoccupato: non sa dove mettere la mia macchina, fra le decine di posti liberi. Gli lascio le chiavi.
La valle del Douro
Ci svegliamo nella nostra camera spaziosa e con vista (tangenziale) verso le 9.00. La doccia è terapeutica. Facciamo check out e andiamo a visitare il Puente Romano a sud della città. Partiamo e facciamo colazione nell’area di sosta a Las Cantinas, con croissant e napolitana mentre ci dirigiamo alla volta della valle del Douro, la più vecchia regione vitivinicola della storia, ascoltando Pino D’Angiò trasmesso Melodia FM.
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Tra Castilla y Leon

Apro gli occhi e mi rendo conto di aver maturato, durante la notte, due importanti convinzioni: la prima è che non sono certo di poter pasteggiare a tapas ancora per molto (anche se l’alternativa della morcilla non mi rasserena) e la seconda è che le Espadrilles sono le calzature definitive.
Agur
Bilbao ci sveglia con le grida dei gabbiani. Facciamo colazione al Cafe El Mercante con un croissant, mangiato insolitamente con forchetta e coltello, e un cafè con leche, mentre gli altri clienti iniziano la giornata a base di pintxos.
Eskerrik asko
La cassoulet tutto sommato non era così pesante e ci lascia dormire in pace fino alle 8.00. Facciamo check out e una piccola spesa, per il pranzo durante il viaggio. L’aria è frizzante.
Péage à trois
A causa dell’adrenalina da partenza, dormo a malapena tre ore, mi sveglio spontaneamente alle 2,30 e aspetto fino alle 4.00 per alzarmi. Alle 5.30, dopo colazione con Nino e Mao alle Dolci Follie, partiamo per Carcassonne: dobbiamo superare i 900 km.







